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LA TORRE DELL'OLIO

 

“Un monumento o uno spazio significativo del proprio territorio

come radice culturale di una permanente funzione civica”

Relazione sull’itinerario didattico effettuato

I protagonisti di questo lavoro sono i 23 alunni della classe VB della scuola

Il monumento sul quale è stata focalizzata la nostra attenzione è la Torre

dell’Olio, emblema della città di Spoleto.

Con tale lavoro si è voluto valorizzare uno di quei monumenti che spesso

vengono messi ingiustamente in secondo piano dall’ampio patrimonio storico e

artistico che la nostra città offre. La torre dell’Olio è, a nostro avviso, un

monumento particolarmente significativo della nostra città, un vero proprio

patrimonio di memoria storica lasciatoci in eredità dai nostri predecessori e che

ha assistito nel corso dei secoli all’intreccio di storie che hanno fondato il genius

Abbiamo dovuto fare un salto nel tempo e andare all’epoca di Annibale, quando

Spoleto era un colonia romana, per arrivare al periodo di Federico Barbarossa,

quando “La città dalle cento torri” venne saccheggiata e data alle fiamme. La

Torre dell’Olio, a guardia di un passato che si confonde tra la leggenda e la

storia, venne così chiamata in memoria dell’olio bollente che fu gettato

sull’esercito cartaginese, mettendolo in fuga. Essa si innalza alta ed imponente

dall’antico palazzo Pompili, conservando il suo fascino architettonico e simbolico

pieno di storia e di mistero.

Il prodotto realizzato è un libro giocoso con testi, disegni e immagini che ha

voluto far avvicinare e appassionare i bambini al patrimonio culturale locale,

attraverso un percorso volto alla scoperta delle proprie radici e alla

riappropriazione dei valori legati alla propria identità. Si è volutamente cercato

di valorizzare le vecchie pratiche scolastiche, sottolineando e riconoscendo il

primato del libro di testo anche se non sono mancati lavori al computer. Il

lavoro, dal titolo “La Torre dell’Olio: il ricordo di un glorioso passato” si è

concluso con la realizzazione di un video, che avrà lo scopo di divulgare lo studio

da noi effettuato su un monumento significativo della nostra città.

Partendo dalle esperienze del presente, siamo andati alla scoperta del passato

nella ricostruzione della memoria collettiva e delle tradizioni culturali. Si è

cominciato chiedendo ai bambini cosa loro già sapessero rispetto

all’argomento, creando in loro una sorta di conflitto cognitivo. Una volta

appurate le loro conoscenze abbiamo svolto attività di ricerca di informazioni e

immagini sull’argomento attraverso Internet, intervistando appassionati ed

esperti di storia locale e recandoci in biblioteca. Teatro del nostro lavoro è stata

l’aula ma anche il territorio circostante, il nostro paesaggio educatore, visto che

la nostra scuola si trova in centro storico, a pochi passi dalla torre. Abbiamo

fatto più uscite nel territorio, dove gli stessi bambini, divisi in gruppi, hanno

fatto da guide, ripetuto le informazioni che avevamo raccolto, fotografato,

disegnato e preso appunti. Dopo un’iniziale fase di brainstrorming e di

ricercazione, l’argomento è stato affrontato interdisciplinariamente (in storia,

in italiano, in arte, in informatica, in matematica), offrendo agli alunni un

quadro globale di sapere non frammentario.

Oltre allo studio degli eventi storici dal periodo romano all’epoca di Barbarossa,

dal punto di vista dell’educazione all’immagine sono stati realizzati disegni con

diverse tecniche pittoriche; dal punto di vista della lingua italiana si sono scritti

testi e riassunti, inventate impossibili interviste e drammatizzato gli eventi; dal

punto di vista della matematica è stata ricostruita una torre in scala, dal punto di

vista della tecnologia l’intero lavoro è stato alla fine assemblato in un DVD.

Non sono mancati coinvolgimenti con le famiglie degli alunni, incontri con

esperti e appassionati di storia locale, al fine di trasmettere l’interesse e

l’entusiasmo che rende viva la nostra memoria collettiva.

Il lavoro ci ha consentito di perseguire diversi obiettivi, da quelli più

strettamente didattici a quelli più educativi come la cooperazione, il confronto,

la valorizzazione delle esperienze passate, comprendendone gli eventi ma

sapendo persino riviverne le paure e le speranze.

Il percorso effettuato ci ha permesso di crescere e maturare, rafforzando la

nostra identità con il territorio.

G. Angelini Rota, Spoleto e il suo territorio, Spoleto 1920

S. Falconi, Spoleto “…Centum turres habebat…”, Spoleto, 2001

AA.VV., L’Umbria, Manuali per il territorio, Roma, 1980

AA.VV., Vedere Spoleto, Spoleto, 1992

A. Sansi, I duchi di Spoleto, Foligno, 1879

A. Sansi, Studi storici degli edifici e dei frammenti storici delle antiche età di

Spoleto, Foligno 1869

torre dell'olioVideo Torre dell'olio